VENEZIA, CHE IMPRESA!

Courtesy Image of Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo | Venezia, che impresa!

Dal 22/10//2021 Al 18/04/2022
Palazzo Leoni Montanari – Contrà Santa Corona, 25, 36100 Vicenza (VI)
Ingresso al palazzo: 5€
Richiesto Green Pass Rafforzato
Curato da: Angela Munari e Massimo Rossi

A chi è rivolto: Amanti di Venezia; Appassionati di cartografia urbana e del Cinquecento veneziano; Curiosi di scoprire altre sfaccettature di una delle più vitali città di quel secolo: Venezia.

L’esposizione, curata dalla storica Angela Munari e dal geografo storico Massimo Rossi, di Gallerie d’Italia di Intesa San Paolo è stata inaugurata il 22 ottobre 2021 nella sede di Vicenza presso Palazzo Leoni Montanari. Questa fa parte del programma per le celebrazioni dei 1600 anni di Venezia ed è realizzata con la collaborazione della Fondazione Querini Stampalia di Venezia e con il patrocinio del Comune di Vicenza.

Courtesy Image of Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo | Palazzo Leoni Montanari

Palazzo Leoni Montanari viene iniziato, nel 1678, per volontà di Giovanni I Leoni Montanari, che decise di far erigere una grande residenza per un bisogno di promozione sociale all’interno della vita cittadina vicentina. Infatti, la famiglia Montanari aveva raggiunto una solida posizione economica non per ereditarietà ma con la produzione e il commercio dei tessuti. La costruzione, in due fasi, terminò nel secondo decennio del Settecento. L’architettura barocca del palazzo è la testimonianza delle aspirazioni di questa famiglia e del nuovo ruolo che ambiva a ricoprire, sfortunatamente la documentazione d’archivio non riporta notizie certe sull’identità degli autori della costruzione. All’inizio del Novecento la residenza passò alla Banca Cattolica del Veneto che vi stabilì la direzione generale. Sopravvissuto indenne ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, subì un importante restauro nella seconda metà degli anni 70. Nel corso degli anni Novanta, dopo essere passato al Banco Ambrosiano del Veneto, Palazzo Leoni Montanari ospitò numerose iniziative culturali. Dal 1999, dopo esser confluito in Intesa Sanpaolo, subì un nuovo restauro e un adeguamento tecnologico che ha permesso l’apertura di Gallerie di Palazzo Leoni Montanari con l’intento di perfezionare la vocazione culturale del palazzo.

Courtesy Image of Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo | Venezia, che impresa!

Venezia, che impresa! si propone di accompagnare il visitatore nella Venezia del XVI secolo e di restituire l’immagine della città come opera di straordinario ingegno umano e culturale. L’effetto di immersione è predisposto dal percorso museale in cui il visitatore muove, al piano nobile. Infatti, dopo essersi stupito passando per la Galleria della Verità, vede le opere della collezione permanente di Longhi e del Settecento veneto.
Il progetto espositivo prende avvio nella sala in cui sono esposte, a fianco, due versioni della grande xilografia a volo d’uccello realizzata da Jacopo de’ Barbari, commissionata da Anton Kolb. La sua realizzazione richiese un lavoro di tre anni da parte di una equipe di cartografi e incisori. L’opera è stata stampata su sei fogli attraverso le incisioni di sei matrici in legno di pero e misura circa 134,5cm x 282cm.

Courtesy Image of Virna Manattini | Venezia, che impresa!

Nella stanza successiva, sono esposti alcuni manoscritti che ripropongono diverse rappresentazioni cartografiche dall’inizio del Trecento al Settecento. I documenti e le due versioni della Venezia MD presentano una evoluzione della produzione cartografica e sottolineano l’eccezionalità della produzione di Jacopo de’ Barbari.
La gigantesca cartografia di de’ Barbari è considerata una delle più grandi realizzazioni della cartografia urbana di sempre sia in considerazione delle sue dimensioni, notevoli in confronto ad altre realizzazioni, sia per la qualità del disegno e dell’esecuzione.

Courtesy Image of Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo | Venezia, che impresa!

La mostra dossier permette al visitatore di percorrere la città lagunare anche grazie alla riproduzione, a tutta parete, di una delle versioni. In questa gigantografia sono stati riportati approfondimenti ed evidenziazioni di alcune aree cittadine, tradotte in doppia lingua, che offrono diversi punti di vista sullo svolgimento di una giornata di una persona che viveva in città nel 1500.

Courtesy Image of Virna Manattini | Venezia, che impresa!

La ricchezza di dettagli riportati nell’opera di Jacopo de’ Barbari è straordinaria, tanto che è ritenuto un documento storico unico, testimonianza dell’apice della città di Venezia. La particolarità e la minuziosità del disegno restituiscono l’intenso movimento che si doveva ritrovare in una delle città più ricche e prospere dell’epoca. Attraverso, Venezia, che impresa!, il visitatore del ventunesimo secolo riesce a planare a volo d’uccello all’interno della Venezia del Cinquecento e a comprenderne le molteplici sfaccettature. Soffermandosi a percepire il fiorente fermento vitale di uno dei maggiori centri del periodo, proprio ciò a cui era destinata la realizzazione di questo documento emblematico.

Consiglio: Scendere in una delle città più belle al mondo, nel suo momento più mitico.

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Graphic Project by Michele Ricciardi

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