NANA WOLKE. SOME GIRLS WANDER BY MISTAKE

Courtesy Image from Fondazione Coppola | Nana Wolke. Some Girls Wander By Mistake

Dal 30/09/2021 Al 04/01/2022
Fondazione Coppola – Corso Andrea Palladio, 1, 36100 Vicenza (VI)
Ingresso 5 €
Richiesto Green Pass
Curato da: Fondazione Coppola

A chi è rivolto: Amanti di arte contemporanea; Appassionati di artisti emergenti e innovativi; Curiosi di arte in generale.

L’esposizione, inaugurata il 30 settembre 2021, ospitata al sesto piano del torrione di porta Castello, all’inizio di Corso Palladio a Vicenza, proseguirà fino al 4 gennaio 2022. Fondazione Coppola ha presentato questa sua nuova attività espositiva con il patrocinio del comune di Vicenza.

Courtesy Image from Fondazione Coppola | Struttura Torrione

Fondazione Coppola è nata nel 2018 su impulso dell’imprenditore, collezionista e mecenate Antonio Coppola. L’intento è quello di promuovere i linguaggi dell’arte contemporanea, investendo non solo sulle figure già acclamate ma soprattutto su quelle emergenti. Lo spazio vuole accogliere gli artisti che si interrogano su se stessi e che vogliono tracciare un percorso sul loro modo di essere artista, attraverso cui accompagnare il visitatore. La possibilità che si schiude è quella di aiutare la persona, che entra in contatto con le opere d’arte, a capire quali sono i propri nuovi punti di riferimento, cioè quelle opere o quegli artisti che gli hanno smosso un’emozione profonda e intima. Lo sguardo della Fondazione è volto a coinvolgere le nuove generazioni e, in questo spazio dedicato al contemporaneo, a catturare gli esperti e gli appassionati.

L’antica fortificazione medievale del Torrione di porta Castello, che è stata acquisita, restaurata, trasformata nella sede di Fondazione Coppola, è un monumento-simbolo berico. La torre, costruita nel XII secolo, è stata abbattuta dopo la morte del Tiranno, Ezzelino da Romano. Verso la metà del Trecento, durante l’occupazione scaligera, è stata ricostruita e integrata in un castello. Con la dominazione viscontea, venne aggiunta la merlatura e la lanterna superiore, assumendo le fattezze attuali. Tra il Seicento e il Settecento, la Serenissima vendette il castello ai Valmarana che lo smantellarono per creare il loro palazzo, lasciando intatto il torrione. Nel XX secolo venne allargato l’arco d’ingresso per motivi di viabilità e vennero aperti due passaggi pedonali ai lati.

Courtesy Image from Virna Manattini | Esposizione Permanente

Nonostante sia stata ritratta da Bellini nella Pietà Martinengo, la torre è stata per secoli inaccessibile alla cittadinanza. La Fondazione ha acquistato la torre e l’ha ceduta al comune di Vicenza in cambio di una concessione di trent’anni per poterne fare uno spazio artistico contemporaneo, successivamente ha intrapreso i lavori di restauro e di allestimento del nuovo percorso espositivo.
Il Torrione raggiunge i 41,60 metri di altezza, disposto su 8 livelli, e offre una vista mozzafiato e a tutto tondo sul centro storico di Vicenza.

Courtesy Image from Virna Manattini | Vista dalla Lanterna

Nana Wolke. Some Girls Wander By Mistake è una personale della ventisettenne artista slovena Nana Wolke. Nata nel 1994 a Ljubljana, attualmente vive e lavora a Londra, dove si è diplomata al Goldsmiths College di Londra. Ha ottenuto laurea con lode all’Accademia di Arti Visive di Ljubljana e ha terminato il suo ultimo anno di studi all’Accademia di Fine Arts and Design di Ljubljana attraverso il programma di scambio di studio alla Hochschule für Grafik und Buchkunst a Leipzig. Opere di Nana Wolke sono state esposte presso importanti gallerie e è stata nominata per alcuni premi di rilevanza internazionale.

Courtesy Image from Virna Manattini | Nana Wolke. Some Girls Wander By Mistake

La mostra si articola al sesto piano del Torrione di Vicenza e vuole riflettere sui temi della distanza, del sesso, dell’amicizia e dell’illeggibilità. Questa riflessione parte dalla rimessa in scena fotografica di scene incentrate sulla luce e sul punto di vista e ruota attorno alla frammentarietà degli scorci. I vari frammenti non si riescono a ricondurre ad un’esperienza univoca e certa ma si perdono in un intreccio di rimandi tra personale e comunitario, intimo e sociale, memoria e sogno, movimento e staticità, vuoto e pieno. Il desiderio sotteso a queste opere è quello di voler indulgere in un prolungamento di un momento diviso tra desiderio e vergogna.

La premessa della mostra viene eloquentemente enunciata da questo passo:
[…] Le estati facevano a gara con le ere geologiche in cui i paesaggi si spostano e si deformano, increspando la pelle, rendendo la nostra voce più rauca a causa delle sigarette e il bourbon. Sprofondavamo nel divano verde oliva, la luce gialla mostrava la polvere che si sollevava intorno a noi mentre sfogliavamo una pila di libri porno morbidi, divertendoci ed eccitandoci con parole incomplete a buon mercato di alcuni tizi che si cimentavano nella stessa cosa davanti a noi… […]

Nana Wolke
Courtesy Image from Virna Manattini | Nana Wolke. Some Girls Wander By Mistake

Nel percorso espositivo, al sesto piano del torrione, i dipinti di Nana Wolke, realizzati in olio su lino, sono esposti lungo le pareti in appositi spazi creati nel processo di trasformazione della torre. La distanza posta tra di essi e l’illuminazione adeguata li rende chiaramente leggibili e godibili da tutti i visitatori.
La derivazione, della sua ricerca artistica, dalle Polaroid si riconosce nella frammentarietà delle rappresentazioni ma viene declinata in un’ottica quotidiana ed intima. Il dettaglio rubato in rapidità, viene rivisitato attraverso l’uso di calde pennellate con prevalenza di toni sui rossi e rosati. I momenti impressi sulla tela affondano nella dimensione privata dell’individuo e ne restituiscono una sequenza di frame di corpi che si spogliano, schiene, bocche che sorridono, mani femminili e di raffigurazioni che sconfinano nell’astratto. L’atmosfera si carica di un sottile erotismo, già predisposto dalla grafica della locandina che ricalca quella dei vecchi libri soft porn.

Courtesy Image from Virna Manattini | Nana Wolke. Some Girls Wander By Mistake

La frammentarietà del lavoro di Wolke è sottolineato maggiormente dallo spazio che lo ospita. Infatti, ai dipinti si alternano gli spazi chiusi e massicci delle mura medievali della torre e gli spazi aperti e aerei delle finestre che, spostandosi nella mostra, restituiscono scorci diversi della città e riflessi inaspettati. I dettagli, raffigurati da Nana Wolke, portano lo spettatore a voler andare oltre l’immagine e a interrogandosi sul significato del singolo momento ritratto, ponendosi così in gioco in prima persona.

Consiglio: Nell’attimo in cui vi iniziate a muovere, non potrete fare a meno di interagire.

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