BIANCO… e quindi?

English version Here >> WHITE…So What?

DiscordArtE ha voluto iniziare questa settimana con una riflessione su qualcosa di semplice e complesso come il Bianco.

Courtesy Image by Virna Manattini | BIANCO…e quindi?

Nel mondo digitale, ogni minuto di ogni giorno, vengono prodotte immense quantità di informazioni e di immagini che, in un modo o nell’altro, ci raggiungono nella nostra quotidianità. In questa fioritura di messaggi, un momento di completo e assoluto bianco stona. Tuttavia, allo stesso tempo, ci incuriosisce. Colpisce qualcosa nel profondo del nostro essere che ci fa fermare.

«Il suono del bianco è come un silenzio di cui all’improvviso si riesce a capire il significato. È un nulla giovane o, più esattamente, un nulla anteriore al principio, alla nascita. Cosi risuonava forse la terra nei bianchi periodi dell’era glaciale.»

Wassily Kandinsky, Lo spirituale nell’arte, 1910

Il Bianco semplice, senza fronzoli e ricami, racchiude in sé molti significati anche contrastanti tra loro ed è inoltre significante di concetti importanti. Quindi, a noi, sembra rappresentare al meglio il momento in cui ci troviamo.

Alla mente di tutti, ora come ora, il bianco può richiamare il colore della colomba della pace. Quella pace che nel mondo non è mai stata raggiunta totalmente e che, adesso, si è frantumata anche all’interno del territorio europeo sconvolgendoci.

In queste ore, in cui tutti ci preoccupiamo per le notizie che arrivano dall’Ucraina e che ci continuano a scuotere profondamente, il bianco può essere identificato anche come stasi. L’impossibilità di adoperarsi in maniera concreta in questa situazione disastrosa che è la guerra. Recepiamo continuamente informazioni contrastanti e incomplete, che generano una sensazione di confusione e incomprensione. Questo ci fa piombare in un momento di bianca sospensione prolungata da ogni possibilità di azione perché incapaci di comprendere e impossibilitati ad agire.

Courtesy Image by Matteo Guerra | Battito Tremulo.

«Il bianco agisce sulla nostra psiche come un grande silenzio, che per noi è assoluto. Esso ha un suono interiore che è in realtà un’assenza dì suono e corrisponde abbastanza bene alle pause che in musica interrompono solo temporaneamente lo sviluppo di una frase o di un contenuto e non ne sono la conclusione definitiva. È un silenzio che non è morto, bensì ricco dì possibilità

Wassily Kandinsky, Lo spirituale nell’arte, 1910

Per chi inizia qualcosa, non importa che sia la lista della spesa, un graffito, un tema scolastico, un biglietto per una persona a cui si vuole bene, il prossimo post da pubblicare sui social, un progetto, un libro, un’opera d’arte o un articolo, l’attimo inafferrabile in cui si è davanti alla pagina, alla tela, al foglio o al supporto bianco, immacolato, è sempre suggestivo. Il momento in cui si sta per fare qualcosa, smuove in noi sempre una nuova energia.

L’istante bianco, in cui la nostra forza di volontà non si è ancora compiuta, identifica la fase in cui ci concentriamo, per recuperare tutte le informazioni di cui necessitiamo per realizzare la nostra idea, e in cui ci prendiamo il tempo di pensare, per poter riflettere su tutte le possibilità che possiamo considerare e che ci porteranno a fare una scelta.
Questi periodi non sono considerati utili, in questo mondo frenetico, ma una perdita di tempo in cui non si sta producendo nulla, non si sta comunicando niente. Entrando nella visione febbrile attuale, non sembra molto scorretto pensarla alla stessa maniera, ciò nondimeno, posso assicurare che sono quegli istanti preziosi di calma che le grandi idee arrivano a creazione.
Scendendo più nel quotidiano?
Se non si raccolgono le idee prima di fare la lista della spesa si rischia di rimanere senza latte.

Courtesy Image by Matteo Guerra | Battito Tremulo.

«Il bianco, di cui spesso si afferma che non è un colore vero e proprio (particolarmente a causa degli impressionisti, che non vedono “nessun bianco in natura”‘), è come un simbolo di un mondo in cui tutti i colori, come proprietà e sostanze materiali, sono scomparsi. Questo mondo è cosi lontano sopra di noi che non possiamo percepirne alcun suono. Di là viene un grande silenzio che rappresentato materialmente, ci si presenta come un freddo muro insormontabile, indistruttibile, che si prolunga all’infinito

Wassily Kandinsky, Lo spirituale nell’arte, 1910

Bianco è il muro davanti alla mia scrivania. Nel mondo post-covid, con lo smart-working e l’ampliamento dell’uso di internet anche nelle faccende quotidiane come fare la spesa o acquistare un capo di abbigliamento, lo schermo retro illuminato di un computer è sempre più il centro attorno a cui ruota la nostra vita. Da lì passano le informazioni, le voci dei colleghi, le immagini dei social, i video delle presentazioni e, spesso, anche le facce delle persone a cui vogliamo bene e a cui vogliamo stare vicino in un qualche modo ma non possiamo avvicinarci fisicamente.
Così, all’inizio e alla fine della giornata mi ritrovo a fissare questo muro bianco. Un elemento concreto, fisico, stabile, fermo, illuminato solo dalla luce del sole o dalla lampadina, sempre lì, sempre lo stesso.
E per un attimo, è silenzio e respiro.

Il respiro serve per vivere e per mantenersi coscienti nel proprio corpo.
Spesso, mi ritrovo a ispirare ed espirare molto profondamente dopo una giornata intensa. La possibilità di allentare la tensione tramite la respirazione, aiuta molto a liberare la mente quando è sovraccarica.
Il respiro bianco è quella tecnica che porta la mente a purificarsi dal caos in cui si trova immersa. Trovare la calma nella propria mente è un modo per chiarire e chiarirsi, e così provare a fare un po’ più di luce nel proprio mondo.

Courtesy Image by Matteo Guerra | Battito Tremulo.

Il Bianco è luce. Infatti, è il colore della luce solare. La cui caratteristica è quella di contenere tutti i colori. In termini fisici, la luce bianca ha uno spettro ampio, estendendosi da un capo all’altro della gamma delle radiazioni visibili. Il Bianco, quindi, contiene in sé tutte le possibilità di visione che, in un secondo momento, poi si identificheranno nei colori che riusciamo a percepire.

I Momenti bianchi, quindi, saranno per noi un modo di descrivere i nostri attimi di respiro, di silenzio. Le esperienze e gli avvenimenti che ci hanno più colpito della nostra vita di tutti i giorni, raccontati in un modo diverso e con uno stile leggermente più sciolto rispetto a quello che adottiamo per le recensioni.

Noi di DiscordArte vogliamo partire, da adesso, con rinnovata energia senza perdere di vista gli obiettivi che ci siamo dati ma creando dei Momenti di Bianco in cui si racchiudono tutte le potenzialità della possibilità.

Iniziando da ora, vorremo invitarti a condividere con noi i tuoi momenti bianchi perché chissà… più momenti bianchi in questo mondo, forse, aiuterebbero a fare un po’ di chiarezza

E tu cosa ne pensi?

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Graphic Project by Michele Ricciardi

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Musica
Bianco.Stasi
– Album di CinquiNA >> ascoltalo su Spotify

Libro
Bianco è l’istante – libro di Angelo Lumelli >> lo trovi su Edizioni del Verri, Milano

Progetto
LEgGICI – La letteratura Cipriota parla Italiano – progetto di Constantina Mavrou >> scopri di più sul sito LEgGICI.com

Blog
DJED MEDU – Blog di Egittologia di Mattia Mancini >> leggi di più djedmedu.wordpress.com

Sito
AYR – La forza del respiro primordiale di Cristian Kiran Drake >> soddisfa la tua curiosità ayrland.it

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