IL GARD CINETICO.

Sono solo 4×20

Courtesy Image of Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa | IL GARD CINETICO. Sono solo 4 x 20.

Dal 26/02/2022 Al 10/04/2022  
Istituzione fondazione Bevilacqua La Masa – Galleria di Piazza San Marco, 71/c, 30123 Venezia
Ingresso libero
Richiesto Green Pass Rafforzato
Presidente Bruno Bernardi
Direttore Michele Casarin
Organizzata dalla Città di Venezia e l’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, con il sostegno di Cris Contini Contemporary.

A chi è rivolto: Amanti di arte cinetica; Appassionati di Ferruccio Gard; Curiosi di approfondire le ricerche artistiche di uno delle personalità più importanti in quest’ambito sul territorio italiano.

L’esposizione è stata inaugurata il 26 febbraio 2022 con la presenza dell’artista, presentazione di Franesca Brandes e l’intervento del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Proseguirà fino al 10 aprile 2022. Con questa mostra la Città di Venezia e l’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa hanno festeggiato gli ottant’anni di Ferruccio Gard con la mostra antologica, nella prestigiosa sede di piazza San Marco.

Courtesy Image by Virna Manattini | Vista dalla finestra dle secondo piano dello spazio espositivo.

Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, è nata nel 1898 per un lascito testamentario, e si occupa fin dall’inizio di arte contemporanea. La BLM organizza mostre ed incontri, dedicati alla promozione di giovani artisti e di artisti riconosciuti a livello internazionale. La Fondazione si pone come luogo di eccellenza nel territorio del Triveneto e punto di osservazione privilegiato delle esperienze artistiche, è incubatore di progetti che coinvolgono la comunità artistica locale e ambito di mediazione con realtà nazionali e internazionali di qualità. Negli ultimi anni l’attività della Fondazione Bevilacqua La Masa si è sviluppata attorno ad alcune linee programmatiche principali come la realizzazione di mostre di artisti viventi di fama internazionale, permessa grazie alla connessione con istituti italiani e stranieri facilitando il suo inserimento nel circuito dei grandi spazi espositivi internazionali con cui sono state attivate diverse collaborazioni. Inoltre, organizza e patrocina convegni, conferenze, pubblicazioni e incontri con artisti e operatori culturali, che sono intesi come un momento di confronto e di approfondimento. A questo si aggiunge, la promozione di attività che coinvolgono i giovani artisti, e in particolare quelli del Triveneto, grazie al rinnovamento annuale dell’appuntamento con la Mostra Collettiva su bando di partecipazione aperto a tutti i residenti o domiciliati in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni, con distribuzione di borse di studio per i più meritevoli e mostra annuale dei Borsisti.

Courtesy Image by Virna Manattini | IL GARD CINETICO. Sono solo 4X20.

Il calendario degli eventi comprende numerose mostre personali e collettive di emergenti, in collaborazione con istituzioni italiane ed estere. Riallacciandosi alla prima fase della sua storia, è stata ristabilita l’assegnazione di studi d’artista collocati negli spazi di palazzo Carminati a san Stae e nel chiostro di Ss. Cosma e Damiano in Giudecca. Un ruolo importante è svolto anche dall’Archivio Giovani che ne cataloga il lavoro favorendone la consultazione attraverso la collaborazione con il centro di documentazione Via Farini di Milano e il sito Italian Area. La continua attività di catalogazione e conservazione si unisce a tutto questo. Oltre all’archivio storico della Fondazione Bevilacqua La Masa dal 1906 al 2002, si è andata costituendo una piccola, ma ben fornita, biblioteca che raccoglie tutti i cataloghi degli eventi ospitati assieme a un cospicuo numero di edizioni monografiche e tematiche di difficile reperibilità. In fine, la riflessione sull’identità e sull’immagine della città di Venezia ha contraddistinto un’ampia parte delle attività della Fondazione negli ultimi otto anni, in modo trasversale.

Courtesy Image by Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa | IL GARD CINETICO. Sono solo 4X20

Dopo tutto, un ottantenne non è anziano ma un giovane che ha compiuto quattro volte vent’anni.

Ferruccio Gard

Ferruccio Gard, nato nel dicembre 1940, è uno dei massimi esponenti dell’arte neocostruttivista, programmata e cinetica che pratica dal 1969. Ha partecipato a sette Biennali di Venezia (1982, 1986, 1995, 2007, 2009, 2011 e 2017), all’XI Quadriennale di Roma (1986), a due Biennali Internazionali Architettura di Venezia (2016 e 2021) e a numerose mostre internazionali sull’arte cinetica fra le quali alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Praga (2008), alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (2012) e nel 2014 sull’arte cinetica italiana degli anni ’70, al Museo d’Arte Contemporanea della Città di Buenos Aires e al MACLA, Museo d’Arte Contemporanea latinoamericano di La Plata (Argentina). Di grande rilievo l’invito, nel 2017, alla 57ma Biennale Internazionale d’Arte, con la partecipazione, alla Fondazione Bevilacqua La Masa, in piazza San Marco, alla mostra dedicata ai trent’anni di attività (1978-2008) del Centro d’arte visuale VERIFICA 8 + 1, con una selezione di 17 artisti, da Bruno Munari, Alberto Biasi e Sara Campesan a Marina Apollonio, Franco Costalonga, Horacio Garcia Rossi e Julio Le Parc, vincitore quest’ultimo del Gran Premio alla Biennale del 1966 ed entrambi fra i fondatori, a Parigi, del GRAV, Groupe de Recerche d’Art Visuelle. Con la partecipazione a questa mostra, curata da Giovanni Granzotto ed Evento collaterale della 57ma Biennale, Ferruccio Gard è stato ulteriormente e definitivamente consacrato fra gli artisti storicizzati dell’arte programmata e cinetica. Da Pechino a New York ha tenuto oltre 170 mostre personali in tutto il mondo. Nel 2018 ha festeggiato il mezzo secolo di pittura con l’ingresso, alla Farnesina, nella Collezione sull’Arte Contemporanea Italiana, considerata la più importante del mondo.
Innamorato di Venezia, dal 1973 vive e lavora nella Città dei Dogi, con studio nell’isola del Lido.

All’apertura della mostra, Ferruccio Gard ha stuzzicato tutti i presenti con la promessa di creare una mostra per la ricorrenza dei suoi 5 x 20 anni.

IL GARD CINETICO. Sono solo 4X20. propone un percorso che dalle prime opere cinetiche degli anni ’70, passando per le momentanee parentesi dedicate all’informale e all’astrattismo geometrico degli anni Novanta, arriva al Duemila e all’intensificazione delle rinnovate ricerche in optical concentrate sui colori del bianco e nero e delle sfumature di grigio. Inoltre sno presenti le sculture astratto-cinetiche in plexiglass, la grande novità della produzione del maestro.
L’esposizione si sviluppa su i due piani dello spazio espositivo a cui si accede da piazza San Marco, il centro di Venezia città storica della grande pittura veneta. Il cuore della città, che ha fatto innamorare Gard, nel pieno della vitalità del carnevale ha messo in risalto le vibrazione che caratterizzano la sua pittura, le profondità illusive e il rigore compositivo delle sue opere che sono il risultato di un esercizio quotidiano in cui l’artistari percorre con precisione e scrupolosità le variazioni di colore.

Courtesy Image by Virna Manattini | IL GARD CINETICO. Sono solo 4X20.

Il lavoro di ricerca attuato da questo grande artista è svolto con una fatica continuativa. Il pensiero e l’esercizio che coinvolgono mani, mente e corpo, sono i capisaldi attraverso cui si sviluppano le sue opere. La ripetizione, di giorno in giorno, di questo esercizio artistico di matematica poetica è un tentativo da parte del maestro di ricercare la perfezione. Nelle sue opere, fondate sul colore, la geometria e la pulsazione luminosa dei suoi intrecci dinamici, realtà e irrealtà sembrano fondersi all’interno di un discorso comune fondato sull’immagine di un rettangolo che ruota su se stesso o su una macchia che si afferma tra diverse sfumature di colore.
La passione pulsa viva nel cuore dei suoi quadri e accende Ferruccio Gard che lo porta, nel suo ottantesimo, a rifarsi al grande Ennio Flaiano e a ritenersi un giovane che ha compiuto quattro volte vent’anni. Dal centro delle sue opere, questo ardore incandescente, si svela a noi come il segreto della sua infinita e continua giovinezza.

Vuoi andare all’esposizione?

Qui gli orari di apertura e le informazioni necessarie!

Consiglio: Se vuoi capire le opere di Gard guarda nel centro.

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